Chi siamo

20150912_140613

 

Ci sono avventure e avventure, ma nessuna avventura può essere paragonata all'avventura della meditazione.
E' l'avventura per eccellenza, perché non vai sull'Everest o su Marte o sulla Luna, ma vai al centro del tuo Essere.

Paribodha e Hasyo offrono iniziazioni e sessioni individuali di Osho Neo Reiki, gruppi e sessioni di Divine Healing, sessioni di Shiatzu ed è inoltre possibile ricevere consultazioni e informazioni generali sul mondo di Osho e sulle sue meditazioni.

Se sei interessato alla trasformazione e alla crescita personale contattaci, sarai il benvenuto.

LA NASCITA DI KYOCENTER:   Chi siamo e cosa è?

Cos'è? Cosa significa? Come è nato questo nome?
La parola KYOCENTER è formata da due sostantivi:
1. KYO: L'accento che si pone in italiano alla parola KYO è sulla Y quindi in italiano si pronuncia KY'OCENTER, ma KYO deriva dal sostantivo KYO' con l'accento sulla O, sull'ultima sillaba.
Il significato di KYO' è vuoto, vacuità.
Questa vacuità non è una condizione negativa di assenza, ma va intesa come il superamento della dualità,andare oltre la distinzione tra "l'io"  e "l'altro" stabilendo l'unità. L'io esiste nella nostra immaginazione, nella nostra mente creando l'ego e il mondo. Il nostro stato naturale è la vacuità priva degli atttributi del passato e del futuro.
Troviamo questo significato in diverse tradizioni. Nel buddismo MAHASHUNYA significa “grande vacuità”, Patanjali (fondatore dello Yoga) lo chiama KAIVALKKA, gli alchimisti lo chiamano MAGNUM CHAOS e i Cabalisti AYIN che significa il nulla. Quando pensiamo al nulla, al vuoto abbiamo l'immagine di un dirupo che magari ci incute paura perché se ci dovessimo lanciare andiamo verso la morte (parleremo di questo argomento in un altro articolo). Noi intendiamo vuoto, vacuità come quella parte vuota che si può riempire. Mi spiego meglio. Prendiamo in considerazione un bicchiere, una brocca d'acqua e versiamo il liquido all'interno del bicchiere. Fino a quando il nostro bicchiere contiene l'acqua vediamo il nostro liquido salire osservando una parte piena e una parte vuota del bicchiere. Fin qui tutto bene. Quando continuiamo a versare senza fermarci vedremo un avvenimento inevitabile: l'acqua straripa, va oltre il bicchiere, cade sul tavolo.
Perché questo esempio un po' semplicistico e magari ovvio per alcuni di voi?

Continua a leggere

Clicca sulle foto per conoscerci meglio !!!

 

SWAMI PREM PARIBODHA Il Maestro

SWAMI PREM PARIBODHA
Il Maestro

 

MA DEVA HASYO Assistente e Insegnante

MA DEVA HASYO
Assistente e Insegnante


I campi segnati con * sono obbligatori

Per favore seleziona una voce o più voci dall'elenco qui sotto.

Help Text

Conferma  il "Check Box" anti-spam

Lascia un commento