Nella nostra esperienza abbiamo ricevuto più frequentemente alcune domande che inseriamo in questo elenco.
Che cos’è il Reiki?
E’ un sistema di auto-guarigione naturale. Approcciare al Reiki significa acquisire consapevolezza della naturale capacità del corpo di guarire. Permette di potenziare questa qualità.
Chi può avvicinarsi al Reiki?
Di fatto chiunque può avere questa esperienza. In oltre 30 anni di insegnamento ho avuto allievi di 11 fino a oltre 60 anni. Come dire che non è mai troppo presto ne troppo tardi per iniziare ad amarsi e prendere cura di se stessi.
Che differenza c’è tra Pranoterapia e Reiki?
Entrambe le tecniche utilizzano il Chi o KI o prana, ma mentre il praticante di Reiki diventa “un canale” attraverso il quale l’Energia Universale scorre verso “l’obbiettivo”, il praticante di Pranoterapia utilizza il proprio Chi
Il Reiki è compatibile con altri sistemi di guarigione?
Possiamo integrare questa tecnica a qualsiasi altra di qualsiasi genere: allopatico od olistico. Non ha controindicazioni.
Quando possiamo utilizzare il Reiki?
Ogni volta che sentiamo la necessità di ricaricarci, ogni volte che sentiamo la necessità di far rilassare il nostro corpo e la nostra mente. Sentiremo crescere la nostra creatività, perché più la nostra mente è riposata più ha la capacità di accedere alla parte intuitiva. Oltre che con i nostri simili, potremo usarlo per gli animali e le piante.
Cos’è la meditazione?
L’uomo moderno è sempre in attività anche quando dorme… perfino quando va in vacanza al mare cerca qualcosa da fare, magari le parole crociate seduto su una comoda sdraio… questo atteggiamento a lungo andare genera tensione e stress. Meditare significa mettere a riposo la mente. In questo modo riposandosi un po’, la mente, diventa più creativa, ed anche per questo che poi si è in grado di affrontare la vita di tutti i giorni con maggior serenità e capacità di scegliere ciò che è giusto per noi in ogni circostanza.
Perché meditare?
L’uomo moderno è sempre in attività anche quando dorme… perfino quando va in vacanza al mare cerca qualcosa da fare, magari le parole crociate seduto su una comoda sdraio… questo atteggiamento a lungo andare genera tensione e stress. Meditare significa mettere a riposo la mente. In questo modo riposandosi un po’, la mente, diventa più creativa, ed anche per questo che poi si è in grado di affrontare la vita di tutti i giorni con maggior serenità e capacità di scegliere ciò che è giusto per noi in ogni circostanza.
Takata e il Reiki
Nel 1935 Hawayo Takata, una giovane donna delle Hawai era stata portata alla clinica di un ospedale di Tokyo per subire un intervento chirurgico. Proprio in ospedale sentì parlare del Reiki. Prima dell’intervento decise di provare questo metodo. La malattia fu alleviata e Takata decise di imparare il Reiki, manifestando la sua volontà di apprenderlo al Dott. Hayashi e lui acconsentì. Fu ordinata maestra del sistema Usui per la guarigione naturale.
Takata tornò alle isole Hawai dove dedicò la sua vita a farlo conoscere per la prima volta nel mondo occidentale.
Oggi, Takata viene accusata anche da praticanti Reiki perché ritenuta responsabile di aver detto alcune bugie per far sopravvivere il Reiki. Credeva molto nel Reiki e grazie a lei l’Occidente ne è venuto a conoscenza e riuscì a farlo sopravvivere in un contesto storico in cui tutto ciò che proveniva dal Giappone non era visto positivamente.
Oggi, chi ha ricevuto un trattamento Reiki conosce i suoi benefici. Se Takata avesse portato in Occidente il Reiki tradizionale proveniente dal Giappone, probabilmente, non avrebbe funzionato. Il Reiki è un insieme di meditazione, pratiche spirituali e strumenti di guarigione che l’Occidente ha ancora, a volte, paura di affrontare.
Chi è Mikao Usui?
La famiglia di Usui apparteneva al Buddismo Tendai. Dotato di capacità straordinarie si appassionò di arti marziali a partire da 12 anni. Praticò una variante del Chi Gong nota come Kiko, si dice che conoscesse anche Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, Gichin Funakoshi, fondatore del Karate moderno e Logoro Kano, fondatore dello Judo.
Fu un abile uomo d’affari e venne assunto da un potente uomo politico, Shinpei Goto grazie al quale ebbe modo di viaggiare ed essere conosciuto in Giappone e all’estero.
Non era un dottore in senso stretto della parola, ma la sua vasta cultura lo fece riconoscere come tale. Nel 1914 divenne monaco laico Tendai detto zaike. Un giorno si recò sul monte Kurama dove digiunò per 21 giorni al termine del quale percepì l’energia del Reiki.
Nel 1922 aprì una clinica, condusse molti seminari ed effettuò molti trattamenti.
In Occidente conosciamo il Reiki grazie a Hayashi, Takata e Lei Furumoto: senza di loro probabilmente l’Occidente sarebbe ignaro di questo metodo. Ci sono documenti che attestano che ci sono stati rari contatti tra i membri del Gakkai e Reiki Master occidentali. Fino ad oggi i giapponesi non hanno manifestato alcun interesse nei confronti delle forme Reiki straniere e alcuni occidentali hanno evitato di divulgare l’esistenza del gruppo originario di Usui. Probabilmente la patina cristiana data alla storia di Usui da Takata è stata in buona fede allo scopo di attenuare le caratteristiche orientali e facilitarne l’introduzione nella mentalità americana del dopoguerra.
“Il Reiki è l’eredità spirituale di tutti gli esseri viventi e non può essere e non sarà mai di dominio esclusivo di un gruppo di persone” – Mikao Usui
